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  • Luca Mazzon

COMMUNICATION SYMPHONY



Anni ed anni di studio, candidature su vari siti come Muv.ac, musicalchairs, ecc., alla ricerca di bandi per partecipare alle audizioni nella speranza di trovare una posizione per il proprio strumento. Ricerche infinite di voli e connessioni per raggiungere luoghi, talvolta molto remoti. Nonostante la recente rivoluzione digitale abbia spinto molte fondazioni ad utilizzare video di preselezione per invitare i candidati alle audizioni live. Dopo ore di viaggi, preparazione e investimenti emotivi, fisici ed economici, finalmente arriva il giorno dell'audizione. Nel migliore dei casi, si raggiunge l'ultimo round per infine ottenere il posto di lavoro. Stress finito? Ebbene no. Scopriamo allora che, quasi nessuno ci aveva avvisato che, per ottenere il posto a tempo indeterminato, dobbiamo affrontare un cosiddetto "periodo di prova" di circa un anno nella maggior parte dei casi. Durante questo periodo, la tensione si estende spesso non solo all'aspetto performativo, ma anche all'interazione umana con i colleghi: la colleganza. Non è raro che musicisti estremamente talentuosi si trovino a confrontarsi con situazioni conflittuali già preesistenti in orchestre o ensemble, rendendo estremamente difficile una collaborazione artistica e personale armoniosa, minando così la possibile conferma nel periodo di prova. La comunicazione e le relazioni interpersonali sono argomenti raramente affrontati nella formazione musicale, a meno che non si abbiano esperienze dirette o insegnanti particolarmente interessati all'argomento. Ci si può trovare spesso impreparati, mentre in realtà ci sono principi e riflessioni psicosociali che possono tornare estremamente utili in queste situazioni.


"La comunicazione è la linfa vitale di ogni relazione umana, soprattutto quando ciò che lega le persone è la creazione di un'armonia unica e coinvolgente." - Peter Drucker


1. Comunicazione verbale e non verbale, una danza di sguardi?


Gli studi di Albert Mehrabian hanno dimostrato che gran parte della comunicazione umana avviene attraverso segnali non verbali, come gesti, espressioni facciali e il contatto visivo. In orchestra, l'importanza della comunicazione non verbale è inestimabile. Il direttore, attraverso i suoi gesti e il linguaggio del corpo, trasmette le sue intenzioni agli strumentisti, indicando il momento esatto per entrare o la dinamica da adottare. Allo stesso modo, noi musicisti comunichiamo spesso anche solo con sguardi e sorrisi, confermandoci e supportandoci reciprocamente durante le esecuzioni, come ad esempio un occhiolino del direttore verso la prima parte che ha eseguito un bel solo. Allo stesso modo, bisogna ricordare, come ci insegna il primo assioma della comunicazione per il quale è possibile non comunicare, in seguito all’esecuzione di passo di un collega, il mancato apprezzamento, è altresì un gesto comunicativo, che spesso può condurre a insicurezze. Non serve specificare per i musicisti professionisti che, anche attraverso studi, è stata evidenziata l'importanza della comunicazione non verbale, come il contatto visivo e l'espressione facciale o i movimenti per gli attacchi, quali strumenti utili per coordinare le esecuzioni, la sincronizzazione nel corso delle esibizioni, oltre che allo sviluppo e percezione della performance stessa nel momento presente.


2. Comunicazione empatica e costruzione del clima positivo


"Le persone dimenticheranno cosa hai detto, dimenticheranno cosa hai fatto, ma non dimenticheranno mai come li hai fatti sentire." - Maya Angelou

La teoria dell'empatia ci insegna che l'ascolto attivo e la capacità di comprendere le emozioni altrui sono elementi essenziali per una comunicazione efficace: la creazione di un clima positivo e solidale tra i colleghi è fondamentale per la collaborazione e resa ottimale, sia dal punto di vista artistico che umano. Diciamoci la verità, soprattutto nel contesto del libero professionismo: se si deve trovare un collega per un progetto concertistico, la maggior parte delle persone, a meno che non siano alla ricerca di uno spiccato solista, tenderà a contattare musicisti con i quali si sentono a proprio agio a suonare assieme, e talvolta questa preferenza prevale sulle qualità artistiche. La capacità di ascoltare attentamente le idee degli altri, rispettando le loro opinioni e offrendo supporto reciproco, promuove un ambiente in cui tutti possono esprimersi liberamente e contribuire al successo dell'intero gruppo.


3. Gestione dei conflitti e costruzione della fiducia


"La comunicazione è la chiave per risolvere i conflitti. Senza comunicazione, non c'è comprensione; senza comprensione, non c'è pace." - Dr. Ralph Nichols

In orchestra, come in qualsiasi gruppo di persone, i conflitti possono emergere. La gestione efficace dei conflitti richiede una comunicazione aperta e rispettosa, in cui ciascun membro esprime le proprie preoccupazioni senza timore di essere giudicato. Affrontare (e non evitare!) i conflitti in modo costruttivo consolida la fiducia tra i colleghi, creando un ambiente in cui ognuno si sente supportato e valorizzato.


Quindi, come possiamo migliorare la nostra comunicazione per ottenere una buona collaborazione e rapporto con nuovi colleghi? Ecco alcune pillole, facili a dirsi, difficili a farsi, ma di buon orientamento.


  • Pratica l'ascolto attivo: Sii presente mentalmente quando i tuoi colleghi parlano, ponendo attenzione ai loro messaggi verbali e non verbali. Dimostrare interesse genuino nelle loro idee e preoccupazioni creerà un senso di rispetto reciproco, per fare questo: domanda e interessati!

  • Costruisci la fiducia: Onora gli impegni presi con i colleghi e sii aperto nella condivisione di momenti e informazioni, dedica del tempo per dimostrare il tuo interesse nei loro confronti.

  • Evita giudizi e critiche distruttive: Quando si affrontano problemi o differenze di opinione, concentratevi sulla soluzione e non sulla colpa. Risolvere i problemi in modo costruttivo aiuta a mantenere un clima di lavoro positivo.

  • Usa feedbacks: Sia il feedback positivo che quello costruttivo sono fondamentali per migliorare le prestazioni complessive dell'orchestra. Sii onesto nel dare feedback, evitando le generalizzazione, ma anche aperto nel riceverlo.

  • Coltiva un ambiente inclusivo: Rispetta e valorizza le diversità all'interno del gruppo, come ormai sentiamo da diversi anni è ampiamente dimostrato che un ambiente inclusivo favorisce la creatività e l'innovazione anche musicalmente.

  • Celebrate i successi insieme: Riconoscere e festeggiare i risultati ottenuti come gruppo è il segreto per consolidare il senso di appartenenza e coesione.


Quindi, dopo un concerto, anziché dirigersi in disparte, è suggeribile unirsi e promuovere famosissime, in taluni casi leggendarie, celebrazioni post-performance ;)


Bibliografia:


Drucker, P. F. (1999). Management Challenges for the 21st Century. HarperBusiness.

Mehrabian, A. (1972). Nonverbal Communication. Aldine-Atherton.

Angelou, M. (1994). I Know Why the Caged Bird Sings. Random House

Nichols, R., & Stevens, L. (1957). Speaking for Results: A Practical Guide for Today's Business Communicators. Pearson.

Watzlawick, P., Bavelas, J. B., & Jackson, D. D. (1967). Pragmatics of Human Communication: A Study of Interactional Patterns, Pathologies, and Paradoxes. W. W. Norton & Company.

Kurosawa, Kaori & Davidson, Jane. (2005). Nonverbal behaviours in popular music performance: A case study of The Corrs. Musicae Scientiae. 9. 111-133. 10.1177/102986490500900104

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